Amazon dice addio ai corrieri: inizia il metodo di consegna rivoluzionario con il “robotaxi”

Rivoluzione in casa Amazon, il colosso dell’e-commerce potrebbe dire addio molto presto ai corrieri umani e sfruttare i robotaxi.

Magazzino Amazon
Magazzino Amazon (Yahoomagazine.com)

Grandi rivoluzioni in casa Amazon, il colosso del commercio online, il più imponente del pianeta, guarda sempre al futuro e sfrutta tutte le tecnologie più avanzate. Tuttavia, non sempre rivoluzione tecnologica è sinonimo di miglioramenti o di positività, perché il test che Amazon sta sperimentando per le consegne dei pacchi potrebbe lasciare a casa milioni di lavoratori.

Tra qualche tempo, infatti, potremmo dire addio ai corrieri umani di Amazon, sostituiti dai robotaxi, dei robot addetti alle consegne dei pacchi direttamente nelle nostre case. L’azienda multimiliardaria di Jeff Bezos ha avuto l’ennesima intuizioni che permetterà ai produttori di risparmiare molto denaro, a scapito però dei lavoratori.

I robot impiegati per la consegna dei pacchi o per il trasporto umano: presto i robotaxi gireranno in tutte le città

la Zoox Amazon è un taxi automatizzato
La Zoox Amazon è un taxi automatizzato (Yahoomagazine.com)

Nel corso della sua storia, Amazon ha ricevuto una serie sterminata di critiche, in particolare relative ai turni massacranti dei dipendenti all’interno dei magazzini. Operai sfruttati come automi, costretti a muoversi di continuo, senza avere un attimo di tregua, spesso senza neanche poter andare in bagno, se non nei 15 minuti di pausa concessi a metà turno.

In Amazon tutti è soggetto alla legge del tempo. Il tempo qui conta e ogni secondo è prezioso. Ma se i lavoratori all’interno del magazzino sono fondamentali per lo smistamento dei pacchi e per non bloccare la catena, altrettanto importanti sono coloro che lavorano all’esterno, per le strade, ossia i corrieri alle prese con le consegne dei pacchi.

Anche questi sono costantemente sotto pressione, devono consegnare in fretta, e non è certo un lavoro sereno e facile. Tuttavia, tutti questi corrieri sono fonte di emissione di CO2, i furgoncini inquinano. Secondo le stime, ogni anno, in Italia, le fonti di emissioni della sola Amazon comportano oltre 70 milioni di tonnellate di biossido di carbonio.

Taxi automatizzati per il trasporto umano e per la consegna dei pacchi

I dirigenti di Amazon, dunque, negli ultimi tempi si stanno ingegnando per ridurre l’inquinamento ambientale dei propri mezzi, e anche per ridurre i costi degli operai. In che modo? Adottando nuove soluzioni tecnologiche che potrebbero avere un impatto significativo sulla vita di tantissimi lavoratori. Sono iniziate, infatti, le prime sperimentazioni dei robotaxi.

Si tratta di prodotti dell’azienda Zoox, sempre di proprietà Amazon, che al momento conta oltre 2400 dipendenti e che produce veicoli automatici per effettuare le consegne a domicilio o per sostituire i classici taxi nelle città. Zoox ha destato anche l’attenzione di un altro colosso, la Tesla di Elon Musk, la quale dal prossimo agosto testerà le sue prime vetture taxi.

Negli Stati Uniti, la Zoox ha avviato il primo servizio di trasporto automatizzato per le sedi di Foster City, in California. Qui le persone possono richiedere un taxi automatico per spostarsi. Si tratta di furgoncini elettrici che seguono le impostazioni dettate dal GPS. Una tecnologia avanzatissima che presto potrebbe rivoluzionare il mondo dei trasporti, e anche quello delle consegne.

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