Pet Rocks, la nuova mania che sta dividendo tutti: in cosa consiste

Il fenomeno del “Pet Rocks” emerge in modo prepotente sui social: cos’è e qual è la motivazione di questa forte diffusione

Fenomeno Pet Rock trend
Che cos’è il trend del “Pet Rock” (Yahoomagazine.com)

Oggi i trend, e a volte le manie, si diffondono tramite i social. Basta poco, a volte, per trovare il giusto appeal tra le persone, e spopolare online, con contenuti realizzati da sé ma anche con modi di fare che diventano appunto dei trend a tutti gli effetti. È quello che è successo con il “Pet Rocks”, una mania che ha origini non recenti ma che oggi si è diffusa soprattutto tra i giovani attraverso i social. Vediamo di cosa si tratta e quali sono le spiegazioni che si nascondono dietro a questo fenomeno.

“Pet Rocks”: il trend che preoccupa

Pet Rocks cos'è
Le Pietre amiche che scelgono i giovani asiatici (Yahoomagazine.com)

Prendersi cura di una pietra per avere un compagno con il quale confidarsi e passare del tempo ma senza troppi eccessi. È questo il fulcro del “Pet Rocks”, un fenomeno che è nato negli anni Settanta come proposta di regalo divertente: una pietra per amica a cui si decoravano occhi, naso e bocca e con la quale potersi confidare e sfogare, al pari di un amico o di un animale da compagnia ma meno impegnativo.

Oggi, invece, è una scelta che accomuna sempre più giovani, soprattutto asiatici. Sulla scia dei Tamagochi negli anni Novanta, le pietre come amici diventano il simulacro di cura, attenzione e relazione. Le pietre, al pari di un animale domestico, hanno un nome, vengono curate e con loro ci si confida.

Se è vero che quella di raccogliere e conservare delle pietre è una tradizione molto sentita in molti Paesi asiatici, c’è da dire che la motivazione della diffusione di questo trend sta altrove come si legge su Sky Tg24. 

Cosa nasconde il fenomeno

Il fenomeno del “Pet Rocks” ci dice a chiare lettere che i giovani cercano un supporto per andare oltre la solitudine e l’alienazione in una società, come quella coreana, dove l’ansia sociale non manca, per il futuro incerto ma anche per la pressione che si respira in una società nella quale il metro di giudizio è legato soprattutto al successo professionale, ancora prima che personale. È per questo motivo che il burnout è un esito quasi scontato in un Paese nel quale si lavora 52 ore a settimana. La voglia di andare oltre, di trovare uno svago, di avere una compagnia, di staccare la spina da questa continua pressione emergono in modo inconfutabile in questa nuova tendenza social.

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