Prosciutto cotto, con cosa è fatto quello che compriamo al supermercato?

Il prosciutto cotto è uno degli affettati più consumati, ma possiamo stare sicuri di quello che compriamo confezionato al supermercato?

Fette di prosciutto cotto
Fette di prosciutto cotto (Yahoomagazine.com)

Sai cosa contiene il prosciutto cotto acquistato nei supermercati? Possiamo stare sicuri della sua qualità? Sono tutte domande che un consumatore, a un certo punto, si pone. Il prosciutto cotto è uno degli affettati più consumati, uno dei più amati, anche perché ritenuto tra i più salutari e meno grassi, ma siamo sicuri che si tratti di un alimento sano e genuino?

Il prosciutto cotto ha un sapore delicato, meno intenso rispetto a quello del salame o dello speck, ma cosa contiene? È davvero un alimento nutriente e genuino? Prima di tutto, occorre precisare che non esistono affettati nutrienti e genuini, si tratta di carne, quindi bene non fanno, inoltre sono prodotti lavorati, quindi ancora più grassi. Ma cosa contiene, in realtà, il prosciutto cotto?

Come è fatto e cosa contiene il prosciutto cotto acquistato al supermercato

Piatto con dadini di prosciutto cotto
Piatto con dadini di prosciutto cotto (Yahoomagazine.com)

Si pensa che il prosciutto cotto sia uno degli affettati più genuini e magri, in parte è vero, ma di certo bene non fa, trattandosi di carne. La carne, ritenuta “possibilmente cancerogena” dall’OMS, inserita nella classifica delle sostanze nocive dal 2015, ormai non è più un mistero che faccia male al nostro organismo.

Tralasciando il punto di vista etico, ossia il massacro di animali, e il punto di vista ambientale, con gli allevamenti intensivi che inquinano tantissimo, è proprio la carne, bianca e rossa, a fare male. Perciò, anche affettati ritenuti magri e genuini, in realtà contengono sostanze poco sane, come testimonia un’indagine condotta dalla rivista Salvagente, che ha coinvolto numerosi marchi che trovano in ogni supermercato.

Le sostanze nocive contenute negli affettati

Beretta, Rovagnati, Vismara, Ferrarini, Casa Modena, Citterio, Parmacotto e Negroni, tutti marchi popolari e considerati di qualità, ma è proprio così? All’interno dei prodotti in vendita, infatti, sono stati trovati ingredienti nocivi. Tra questi, zucchero, destrosio, fruttosio, alcuni marchi contengono glutammato monosodico, un ingrediente tossico, in altri nitriti, dei conservanti ritenuti potenzialmente cancerogeni.

Ovviamente, le tracce di questi ingredienti sono basse e rientrano nelle quantità ammesse dalla legge italiana. Tuttavia, si tratta comunque di sostanze deleterie per la salute. I due peggiori prosciutti cotti confezionati sono risultati il Visamara e il Ferrarini, entrambi contenenti nitrito di sodio, saccarosio e glutammato monosodico.

Ovviamente, il test non tiene conto del modo in cui sono stati allevati gli animali, un aspetto fondamentale e che si tende a sottovalutare. La cosa migliore da fare per essere sicuri della qualità? Acquistare carne locale, magari al negozio sotto casa. Ovviamente, evitarne il consumo sarebbe la cosa migliore in assoluto, per la nostra salute e per il benessere degli animali, o quanto meno, il consiglio è quello di consumarne in quantità minori.

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