Reggio Calabria, ucciso a colpi di fucile mentre va al lavoro: la vittima è un operaio di 24 anni

Un ragazzo di soli 24 anni è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco questa mattina a San Pietro di Caridà, in provincia di Reggio Calabria. Indagini in corso.

Carabinieri
Carabinieri (Yahoomagazine.com)

Omicidio questa mattina a San Pietro di Caridà, piccolo centro in provincia di Reggio Calabria. Un giovane operaio di 24 anni è stato freddato a colpi d’arma da fuoco mentre si stava dirigendo a bordo della sua auto a lavoro.

Sul luogo dell’agguato sono arrivati i sanitari del 118 che hanno soccorso il 24enne per poi trasportarlo d’urgenza in ospedale, dove è arrivato ormai privo di vita. I carabinieri, giunti sul posto, stanno effettuando tutte le verifiche del caso ed hanno già avviato le indagini per rintracciare i responsabili del delitto e risalire al movente.

San Pietro di Caridà, omicidio in mattinata: operaio di 24 anni freddato a colpi di fucile

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Carabinieri (Yahoomagazine.com)

Un giovane operaio è stato assassinato questa mattina, lunedì 8 aprile, a San Pietro di Caridà, in provincia di Reggio Calabria. La vittima è Domenico Oppedisano, 24enne che lavorava come boscaiolo nell’azienda di famiglia.

Da chiarire i contorni del delitto, ma secondo le primissime informazioni, come riportano alcune testate locali tra cui Il Corriere della Calabria, il 24enne si stava dirigendo a lavoro a Prateria a bordo della sua Fiat Panda, quando improvvisamente qualcuno ha aperto il fuoco con un fucile contro la vettura. Almeno quattro i proiettili esplosi.

Sul posto è arrivato lo staff medico del 118 che ha soccorso il 24enne e lo ha poi caricato in ambulanza per trasportarlo d’urgenza verso l’ospedale di Polistena. Qui, purtroppo, i medici non hanno potuto far altro che appurarne la morte, sopraggiunta durante il trasporto.

Indagini in corso

Intervenuti anche i carabinieri che hanno condotto gli accertamenti ed ora stanno indagando sul delitto, coordinati dalla Procura della Repubblica di Palmi. Gli investigatori stanno cercando di rintracciare i responsabili dell’agguato e cercando di risalire al movente.

Da quanto ricostruito ad ora, il 24enne, che lascia la moglie ed una figlia di appena nove mesi, era incensurato e non aveva alcun legame con la criminalità organizzata. Gli inquirenti ipotizzano che chi ha aperto il fuoco conoscesse bene le abitudini della vittima considerato che l’agguato si è consumato su un tratto che il giovane percorreva ogni giorno per andare a lavoro.

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